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4 agosto 2010

Misteri d'Italia: Portella della Ginestra - Intervista di Enrico Deaglio a Michael Stern (2006)

Il 1° maggio 1947, nell'immediato dopoguerra, circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, in prevalenza contadini, si riunirono nella vallata di Portella della Ginestra per manifestare contro il latifondismo, a favore dell'occupazione delle terre incolte, e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l'Assemblea Regionale Siciliana, svoltesi il 20 aprile di quell'anno .
Il bandito separatista Salvatore Giuliano e la sua banda fecero partire dalle colline circostanti numerose raffiche di mitra che lasciarono sul terreno, secondo le fonti ufficiali, 11 morti (9 adulti e 2 bambini) e 27 feriti, di cui alcuni morirono in seguito per le ferite riportate.
Nel 1949 Giuliano scrisse una lettera ai giornali, in cui affermava lo scopo politico della strage. Questa tesi fu smentita dall'allora ministro degli Interni Mario Scelba. Nel 1950, il bandito Giuliano fu assassinato dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta, il quale morì avvelenato in carcere quattro anni più tardi, dopo aver affermato di voler rivelare i nomi dei mandanti della strage.
In questo video, inoltre, il giornalista americano Michael Stern, reporter di guerra durante il secondo conflitto mondiale, parla dei suoi rapporti con Berlusconi, Fini e Tremonti.


22 giugno 2010

Non è un Paese per giovani

Vincere un concorso per 107 posti di lavoro presso l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero e non essere assunti. In Italia succede anche questo.
I malcapitati aventi diritto hanno dato vita al Comitato Vincitori Non Assunti ICE per denunciare il paradosso e dire no al blocco della rotazione, fino al 2014, previsto dalla manovra finanziaria.
Con il comunicato stampa dello scorso 16 giugno si rende evidente il disappunto e la delusione di chi ha dovuto sacrificare, per più di due anni, attività lavorative incompatibili con la preparazione del concorso e adesso si vede negato, a tempo indeterminato, un diritto conquistato con grandi sacrifici. Tutto a causa di “una manovra finanziaria che” – spiegano i vincitori – “introducendo un meccanismo di turn-over che consente alla Pubblica Amministrazione di assumere solo il 20% del personale cessato, di fatto impedisce fino al 2014 un ricambio generazionale che senza dubbio gioverebbe alla produttività del comparto pubblico”.
Gli aderenti al comitato fanno anche notare come, a conti fatti, la complessa macchina organizzativa messa in moto dal concorso pubblico bandito dall’Ente su autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e il successivo congelamento degli esiti della selezione, peraltro già acquisiti, “determinerebbero un elevato spreco di denaro ed energie che priverebbe la P.A. del contributo qualificato di risorse umane competenti”.
In gioco, ancora una volta, ci sono i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, come quello al lavoro, soprattutto se ottenuto con merito. Proprio come nel caso dei Non Assunti dell’ICE che si auspicano “che in tempi brevi si possa procedere all'assunzione dei vincitori, e degli idonei a seguito di rinunce e scorrimenti delle graduatorie”.
Non è un paese per giovani, verrebbe da dire, parafrasando il titolo di un celebre film. Il Governo del “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani” improvvisamente si è ritrovato senza benzina. Per far funzionare il motore dell’apparato statale italiano sprecone e disorganizzato, come sempre, le prime ad essere bruciate sono le nuove risorse. Giovani leve valide e motivate, i cui sforzi vengono puntualmente mortificati dall’stinto di autoconservazione della datata classe dirigente italiana.
Ma c’è chi non si da per vinto. Valentina, una dei 107 vincitori, racconta che “dopo i festeggiamenti di rito, purtroppo ci siamo accorti che la nuova manovra economica ci blocca per chissà quanti anni!”. Da qui l’idea del comitato, costituito con alcuni colleghi “meritevoli in un Paese che purtroppo crede poco nel merito”.
È iniziato dunque un passaparola virtuale attraverso la rete ed è stato creato un blog (comitatoice.blogspot.com) nella speranza di poter dare la maggiore diffusione possibile alla loro protesta.
La considerazione è sempre la stessa. Viviamo in un Paese in cui il sistema meritocratico è un’utopia ed il clientelismo è un fenomeno diffuso ovunque, è un modo di essere. La storia dei Vincitori Non Assunti ICE è quella di molti altri cittadini che chiedono solo il rispetto della loro qualità ad uno Stato più equo. La sensazione, però, è che si trovino nel posto sbagliato.


2 giugno 2010

Polemiche a Ballarò (1 giugno 2010)




Puntata di Ballarò dell'1 giugno scoppiettante. Berlusconi chiama in diretta per contestare quanto detto poco prima dal vicedirettore di Repubblica, Giannini, reo (secondo Berlusconi) di aver mentito a proposito della politica del governo contro la lotta all'evasione fiscale.
Giannini aveva riportato le affermazioni di qualche anno prima dello stesso Premier: data la pressione fiscale italiana "mi sento moralmente autorizzato ad evadere".
Berlusconi non attende la replica del giornalista né quella di Pagnoncelli dell'Ipsos, chiamato in causa per i dati sul gradimento degli italiani nei confronti del capo del governo, e riattacca.
Inoltre, polemico scambio di battute fra il conduttore ed il ministro Tremonti, ospite in studio, sui compensi alla tv di Stato.  Floris risponde alla domanda di Tremonti ("la Rai quanto la paga?") dichiarando di guadagnare 400mila euro l'anno e poi aggiunge: "Ma se le tasse le faceste pagare anche a quelli che non riuscite a prendere sarebbe meglio".



11 maggio 2009

La crisi è finita, andate in pace.

 I disoccupati pubblici e privati aumentano, la gente non arriva a fine mese, il debito pubblico è alle stelle, le piccole e medie aziende chiudono o fanno i salti mortali per sopravvivere, l'evasione fiscale risale. Ma bisogna "essere ottimisti" e "consumare". Nel frattempo, il 50% aziende italiane quotate in borsa ed il 25% delle banche hanno partecipazioni in società offshore costituite in vari paradisi fiscali...
Ma ci sono fatti ben più gravi di cui preoccuparsi: il Bagaglino ha chiuso i battenti, alcune veline si lamentano della loro esclusione improvvisa dalle liste del pdl per le europee, Veronica e Silvio si separano "per colpa della stampa di sinistra", la febbre suina si diffonde (nonostante le smentite, io sospetto ancora di Calderoli...). Sorridiamo, va tutto bene.




9 ottobre 2008

UN EROE ITALIANO

 L'informazione italiana ci propina giorno dopo giorno una marea di balle alle quali siamo ormai totalmente assuefatti. Proviamo a disintossicarci CERCANDO l'informazione sulla rete, CONFRONTANDO idee e pareri, VAGLIANDO i documenti. RIFLETTENDO. Ecco una serie di balle sul Cavalier S. e i fatti che smentiscono tali menzogne propinate dall'informazione globale di regime.
 

5 agosto 2008

SHAME ON US

  I'm really ashamed of my country. Everyday more.
I kwow Italy has always been a place full of contraddictions but still I can't accept it.
I can't accept the easy it seems to live in immorality, looseness and illegality.
I know that if Berlusconi won again after only two years he was sent back home (was he?) by voters sick and tired of the very personal use he did of politics, it is because in Italy people seem to have very short memory. We are the country of "rehabilitation" but still I can't accept it.
Press, tv, journalists, everyone bows down to the power. No criticism, no rebellion to the destruction of the Rule of Law, no indipendent thinking or acting. This is my country. This is the modern "Berlusconism dictatorship".
In this picture, then, it is easy to understand the "Lodo Alfano", a bill which represents a "response to the need of those in the highest positions of state to work in serenity" as the (In)Justice Italian minister stated.
Then there's the mess-up of the last financial law which basically takes away from the workers the right to sue their company when it doesn't guarantee them with regular contracts as the law states. Basically, if before a company didn't give the worker a permanent contract after a certain period of fixed-term employment and he still worked under this kind of contract beyond the time limit stated by law, he could ask to the court for a permanent employment and the company was forced to give it to him. With the new financial law the only thing that the company is forced to do is just paying a fine corresponding to the salary of the worker for a period from two to six months. Question: who the hell is going to refuse to pay a stupid fine when you're not forced to guarantee a permanent contract to you employee anymore? Another question: who the hell is going to tell the court he's working under fixed term beyond the time limit knowing that he can be released on the spot by the company if he does that?
And the list is longer and longer, every damn day more. Like someone said, "I feel disgusted, angry, sick. But not of those wirepullers of my raped country, I'm sick of ourselves who don't go to throw our rage up their expensive shoes!".

luglio        settembre
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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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