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13 maggio 2011

Strepitosa (e cliccatissima su YouTube) figura di merda della Santanchè (12/05/2011)

In poche ore il video ha fatto il pieno di visualizzazioni. Ma Daniela Santanchè, si sa, è una garanzia.

Il palcoscenico è quello di Annozero. Ed il sottosegretario, sin dall'inizio della trasmissione, insiste sul fatto che gli elettori di Pisapia esporrebbero le bandiere di Hamas (come da foto del quotidiano La Repubblica).

Poi il colpo di scena: Santoro le fa notare che si tratta della bandiera di Freedom Flotilla, la ONG solidale con i Palestinesi della Striscia di Gaza a cui trasporta aiuti umanitari ed altre merci. Ovviamente lei, piuttosto che tacere vergognandosi, gira la cosa dando dell'assassino a Vauro, "colpevole" di aver disegnato la bandiera in questione per l'associazione al centro dell'incidente di Gaza del 30 maggio 2010.

In definitiva, siamo onesti: vedere la Santanchè sciorinare falsità ed idiozie in tv fa arrabbiare ma bisogna darle atto che riesce sempre a fare delle gran belle figure di merda tirandoci prontamente su il morale...


25 aprile 2009

MANUALE DI REGIME ITALIOTA

In un regime travestito da democrazia funziona così. Tutti devono ossequiare e sostenere il potere. Tutti coloro che esprimano anche solo un'opinione critica sull'operato di chi il potere lo detiene devono essere messi da parte, umiliati, tolti di mezzo.
E come, dato che questo sistema di governo si impone sempre in maniera subdola, si insinua come un virus che attacca lentamente e inesorabilmente, finendo per annullarle, le difese immunitarie del sistema democratico? Semplice. Servendosi di tutti i mezzi di propaganda disponibili per sferrare un'offensiva volta ad annichilire l'oppositore ed a trasformarlo nel pericolo pubblico numero uno, nella minaccia contro cui il bravo popolo deve fare causa comune stringendosi in un abbraccio solidale con il proprio leader carismatico, cui il buon cittadino aspira ed a cui vorrebbe assomigliare. Il cattivo, a seconda dei casi, può essere additato come "comunista" (in generale tutti gli oppositori politici, almeno se e quando ce n'è qualcuno), "spione" (cercare Genchi nell'ultima edizione del dizionario di regime), "fazioso" (ogni giornalista contestatore e non compiacente). Oppure si possono studiare, coniare ed introdurre nel linguaggio comune definizioni malignamente geniali come "giustizialista". Di completare l'opera si occupa la tradizionale e(d in)sana pratica del revisionismo.
Facciamo un esempio pratico: un magistrato osannato ed ammirato (pardossalmente anche da chi il potere adesso lo detiene) per le sue battaglie contro il malaffare e la corruzione nell'incancrenito sistema politico-economico del proprio paese negli anni Novanta, circa quindici anni dopo, di colpo, viene convertito nel diavolo, nel "boia che decapitò decine di teste" di innocenti cittadini. Scompaiono i fatti. E occhi distratti e memorie corte cancellano immagini e ricordi dei sacchi di soldi che questi "innocenti" avevano indebitamente accumulato. Dalla radiografia di quindici anni prima scompare, grazie ad un maldestro ma efficace ritocco grafico, il cancro che anni prima era visibilissimo. Lo stimato medico scopre di essere diventato il peggiore degli untori. Il ladro si veste da vittima. Il bene diventa male ed il male diventa bene.
Affinché la combustione interna della democrazia sia efficace, inesorabile ed apparentemente indolore è necessario, però, che l'azione di demolizione delle menti e di rieducazione del cittadino sia continua. Bene, questo è il compito dei tanti agenti di propaganda, pennivendoli e fedeli servitori di cui il potere si serve.
In Italia, per esempio, la "direttrice" de Il Giornale, Mario Giordano, risponde sempre "presente!" e si da tanto da fare per espletare al meglio le sue funzioni di "oggetto di regime". Per fortuna c'è ancora qualcuno che resiste.


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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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