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12 dicembre 2012

Brunetta ci prende in giro: "Non ho i soldi per pagare l'IMU"





Dopo aver fatto il danno, adesso anche la beffa. Renato Brunetta a Tgcom24: "Ho dovuto chiederli in banca".

16 giugno 2011

Brunetta insulta, poi mente ma viene sbugiardato dalla rete

La rete non ha pietà: i politici vengono smascherati alla prima cazzata che dicono o fanno, senza "se" e senza "ma".
In rete non possono nascondere le propie malefatte dietro alle manipolazioni di questo pennivendolo o di quel conduttore televisivo.
Basta mettere a confronto il video degli insulti di Brunetta ai precari e la sua falsa ricostruzione, da lui stesso postata subito dopo ("faccio io la controinformazione"), per esempio ed il gioco è fatto. Si scopre che sta mentendo.
E dato che anche loro hanno cominciato a capire, cercano di demonizzare il popolo di internet, lo insultano, addirittura lo criminalizzano (Brunetta parla di "squadrismo" in rete, Stracquadanio li chiama "fancazzisti").La risposta è quella dei referendum, è la "democrazia partecipativa": una marea che spazzerà via queste strutture politiche d'altri tempi, la "democrazia rappresentativa" che in realtà è solo il gioco di una casta che punta all'autoconservazione.
Ma il vento sta cambiando...

 


26 gennaio 2010

Considerazioni dell'altro mondo

Considerazioni dell’altro mondo. E’ ottima l’idea di Maurizio Crozza che, nel suo consueto intro a Ballarò, martedì scorso ha immaginato che in un ipotetico 2050 (molto poco “ipotetico” per come vanno le cose oggi in nel nostro paese, a dire il vero) “l’Italia si chiamerà Craxia, in onore del grande statista”

E di fatto, cosa potrebbe impedirlo? Per una settimana abbiamo “mangiato” Craxi a colazione, pranzo e cena. Ce l’hanno servito in tutte le salse. Il revisionismo, pratica dalle profonde radici e di lunga tradizione per il popolo dalla memoria più corta d’Europa (il nostro, per chi non lo avesse capito…), è alla base di ogni ragionamento che politici di destra e sinistra, tutti confluiti nel Partito dell’Amore, hanno dedicato alla riabilitazione di Craxi nella “settimana santa”.

Ed il grande manipolatore, Silvio nostro, si sfrega le mani e ridacchia di gusto, nel chiuso della sua villa di Arcore. Riabilitare Craxi, il corrotto, significa infatti salvare a priori (da un punto di vista prettamente reputazionale perché da quello penale ci pensa il suo Parlamento con le leggine che si stanno approvando in queste ore) il corruttore, cioè Mr B. Che è stato corruttore di politici che permisero alle sue emittenti di continuare a trasmettere pur non avendo titolo a farlo (Craxi). Corruttore di giudici che gli permisero di acquisire un impero mediatico (Metta per il Lodo Mondadori). Corruttore di testimoni affinché non deponessero contro di lui (Mills).

Se Craxi è un martire, unica vittima di spropositata persecuzione giudiziaria, a causa del malcostume generale della politica italiana (la storiella che Craxi avesse la sola colpa di essere compartecipe del diffuso sistema di finanziamento illecito ai partiti che ci stanno propinando in questi giorni, per capirci), Berlusconi diventa a buon diritto un perseguitato dalla magistratura politicizzata (dato che per prescrizioni varie e leggi ad personam è incensurato). Tutto quadra.

La realtà dei fatti conta poco, come sempre. Meglio cercare di nascondere alla buona la sporcizia sotto il tappeto, anche quando ce n’è davvero tanta, continua a puzzare e, fino a poco prima, era visibilissima. Legare la vicenda giudiziaria di Craxi solo al finanziamento illecito ai partiti in voga in quegli anni, infatti, è come dire che l’olezzo di un’intera discarica è dovuto ad una sola buccia di banana marcescente. Craxi le tangenti le prendeva soprattutto per sé e lasciava le briciole al partito (condannato in ben due processi: Eni-Sai e mazzette metropolitana di Milano). Da latitante era imputato in altri procedimenti analoghi (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), fino a che non fu pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.

Ma sono tutti lì, Presidente della Repubblica compreso, a rileggere, riabilitare, cambiare le carte in tavola. “Con la sua vicenda si alterarono i rapporti fra politica e magistratura”, ecco l’assist per Berlusconi. “Craxi fu grande statista” e, ammesso che fosse vero perché anche qui ci sarebbe da aprire un lungo capitolo, questo dovrebbe cancellare in un sol colpo reati e ruberie varie perpetrate dall’ex leader Psi ai danni dei cittadini? O addirittura dovrebbe indicarlo come esempio positivo?

Considerazioni dell’altro mondo. Dopo aver dichiarato che gli piacerebbe cambiare l’articolo 1 della Costituzione “perché non ha senso”, l’integerrimo Ministro Brunetta ha affermato che obbligherebbe per legge i bamboccioni a uscire di casa a 18 anni. Ha comunque precisato che anche lui faceva parte della categoria (in versione small probabilmente, un “bamboccino”, magari…) tanto che “a 30 anni non ero ancora capace di rifarmi il letto”. Ovvio, poverino, non ci arrivava!

Ieri mattina poi, era in collegamento telefonico a Mattino5. Distrattamente, tanto per cominciare bene il suo intervento, gli ho sentito dire: “Sorrido perché l’Italia è un paese di ipocriti”. Detto da uno che è inflessibile e spietato con gli “impiegati pubblici fannulloni” ma che si guarda bene dal bacchettare o anche solo dall’esprimere un parere sui suoi colleghi “parlamentari fannulloni”, la cosa fa sorridere (amaro) me. E ho deciso che non volevo cominciare la giornata incazzandomi. Per cui, tv subito spenta. Hai visto mai che mi auguri di andare a morire ammazzato…

Considerazioni dell’altro mondo. Cuffaro è stato condannato in appello a sette anni (due in più rispetto al primo grado) per favoreggiamento con l’aggravante mafiosa nel processo “Talpe dda”. Non risulta che, per festeggiare, abbia offerto dei cannoli, questa volta…

 


30 settembre 2009

TALE SILVIO, TALE RENATO

 

Chiunque affermi che in Italia non c’è libertà di stampa è un “anti-italiano che diffama il nostro paese, un farabutto”, parola di Silvio.
Chiunque osi esprimere anche solo delle perplessità sulla reale efficacia delle misure adottate, per esempio, dal Ministro dell’Amministrazione Pubblica “non ha mai lavorato”, è un “fannullone”. I veri lavoratori, infatti, stanno tutti dalla parte della maggioranza politica e ne apprezzano l’operato, sono la “prima Italia”. Gli altri sono solo dei “parassiti”, la “seconda Italia”, che vive sulle spalle dei virtuosi. “Chiudiamo i rubinetti” e parte l’applauso, “gli stiamo facendo un mazzo così”, altro scrosciante batter di mani. Sintesi e citazioni del Brunetta pensiero.

Il solito indegno spot elettorale che offende quella parte di italiani che il “mazzo” se lo fanno davvero per guadagnare 700, se va bene, 1000 euro al mese, ma dissentono dalle parole e dai metodi usati dal manganellatore della funzione pubblica.

Ma i proclami, soprattutto se espressi con quella convincente aggressività verbale di sapore nostalgico, si sa, impressionano molto più dei fatti.

Brunetta è uno dei mostri creati dal sonno della ragione, leggasi berlusconismo. E’ il classico caso di identificazione totale con il leader che gli ha offerto una chance. Una possibilità di mettersi in luce, di uscire dall’anonimato in cui, tutto sommato, sarebbe rimasto rispetto al grande spettacolo della politica che va in onda a reti unificate ormai da un quindicennio nel belpaese. E invece eccolo lì, grazie a Silvio: conosciuto, amato, glorificato ma anche odiato e temuto. Che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.

Il ducetto rabbioso, sempre più simile in atteggiamenti e linguaggio al duce di Arcore da cui dipende, ne ha per tutti: dipendenti del settore pubblico, artisti, registi, produttori, magistrati, giornalisti e chi più ne ha più ne metta. Sembra quasi che Brunetta, inebriato dal potere ricevuto in dono dal Cavaliere, lo usi per scaricare delle oscure frustrazioni personali su bersagli facili. Colpire, bastonare, infondere timore magari, fino a soddisfare questo istinto. Poi si può anche fare marcia indietro. Basti pensare alla modifica degli orari di reperibilità per i lavoratori in malattia. Dopo un periodo in cui si costringeva il malato praticamente agli arresti domiciliari, verranno ripristinati i vecchi parametri. Con buona pace dei fan del Ministro, flagello di cartone dei fannulloni.

E poi c’è la sinistra cattiva che “vada a morire ammazzata”. In un paese normale sarebbe strano sentire una frase di stampo fascista da un politico di formazione socialista. Ma in Italia, com’è noto, i socialisti stanno a destra…

Renatino, a tutto campo, è un fiume in piena. Non dimentica neanche quei registi che denunciano questa brutta Italia “che non gli piace, ma non hanno mai fatto nulla per migliorarla”. “Culturame”, esclama disgustato.

Sempre più carico di rancore, sposando in toto la causa di Arcore contro le “toghe rosse” che perseguitano ingiustamente il Premier, Brunetta attacca anche l’Associazione Nazionale Magistrati definendola “un mostro”.

D’altro canto, come la stessa ANM ha fatto sapere, “è più facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilità del proprio operato“.

Non sono pervenute dichiarazioni sulla produttività, gli stipendi ed i privilegi della classe politica. Renatino era stanco.


21 settembre 2009

BRUNETTA ATTACCA LA SINISTRA. MA NON DOVREBBE RINGRAZIARLA?

Mentre la barca del PD affonda inesorabilmente, Brunetta (sì proprio quello lì, il Ministro della permalosità, della frustrazione e dei proclami sulla Pubblica Amministrazione) scarica un po’ della sua insoddisfazione personale (perché altrimenti spiegatemi perché è sempre così acido!) sulla sinistra “elitaria e parassitaria che prepara il colpo di Stato”. Ora, sull’elitaria e sul parassitaria, potremmo anche essere d’accordo, ma è il colpo di stato del quale vaneggia Brunetta (in perfetto stile Berlusconi) che lascia un po’ perplesso questo umile cittadino. Cioè non me li vedo D’Alema, Fassino, Bersani e tutti gli altri a complottare per far cadere il governo. Non ne sembrano capaci, è questo il punto. Perché gridare “al lupo! al lupo!”, se il lupo è al massimo un cane malato e moribondo, dunque? Solita storia: spostare l’attenzione dei media (ed eventuali domande che…ehm…no, domande non ne sarebbero comunque arrivate, come non detto…) da temi seri come la crisi che sta divorando il Paese e rovinando la vita di milioni di lavoratori a polemiche “di così basso livello”, come le definisce Donadi dell’IDV. Questa “elite di merda vada a morire ammazzata” , tuona il piccolo duce della funzione pubblica. La risposta più bella alle dichiarazioni del ministro tascabile, però, bisogna ammettere che l’ha regalata Dario Franceschini, attuale segretario del PD nonché uno dei candidati di ottobre per la leadership del partito: "I soliti insulti di Brunetta mi hanno confermato nella convinzione che l'unica 'Brunetta' che merita rispetto è quella dei Ricchi e Poveri".
E a dire il vero, mentre il governo “gestiva la crisi” ed il PD latitava (“non abbiamo visto l'opposizione”, prosegue Brunetta), Franceschini un minimo segno di vita lo faceva registrare, con quella parvenza di capo dell’opposizione che, pur non essendo molto, almeno sembrava meglio di quel “dialogo con lo statista illuminato”, che aveva cercato sin dall’inizio Veltroni prima di rendersi conto che forse, ma forse, Berlusconi non era cambiato affatto. Dialogo? Certo, purché unidirezionale.
All'orizzonte di questa sinistra, però, non sembra esserci un'isola su cui approdare per salvare la barca che affonda. Ci sono, invece, i soliti noti grazie ai quali esiste Berlusconi. E se esiste Berlusconi, esiste anche Brunetta. Per cui, mi chiedo: perché non li ringrazia invece di attaccarli? Ingrato di un ingrato...


10 settembre 2008

7 Argomenti di cui (s)parlare... non male per i primi 100 giorni

Riporto la conversazione fra me, che penso che l'Italia vada a scatafascio, e uno che invece la pensa totalmente al contrario...


Rifiuti a Napoli

Lui: "Beh intanto le promesse elettorali sono state mantenute (rifiuti, esercito e alitalia) in 100 giorni, ed è un risultato"

Io: "Rifiuti: innegabile che siano stati tolti dalle strade...e messi sotto il tappeto..."

Lui: "ANNI E ANNI DI MALAGESTIONE DI SINISTRA DI NAPOLI NON HANNO FATTO NEMMENO QUELLO.
E COMUNQUE NON SONO SOTTO IL TAPPETO, SONO NEI CENTRI DI SMALTIMENTO MILANESI, SVIZZERI E TEDESCHI, CHE DA UN ORRORE LO HANNO FATTO DIVENTARE UN BUSINESS".

Io: "No, la maggior parte è fuori Napoli dove devono ancora costruire la discarica e c'è l'esercito a presidiare perché nessuno si avvicini e veda lo scempio...
Inoltre, il business di cui parli è quello degli inceneritori. Ci sono esempi di aziende in Italia che si sono lamentate con i comuni esigendo più immondizia da bruciare (e quindi facendo in modo che meno se ne riciclasse, quindi più inquinamento) accusando le amministrazioni di non rispettare i contratti firmati..."
 
Brunetta
 
Lui: "Quello che ha fatto Brunetta in 100 giorni e nessuno dal 43 in poi ha avuto le palle per farlo, è un altro risultato".

Io: "mi chiedo: ma sto Brunetta di così eclatante che ha fatto? Spaventare i soliti assenteisti che hanno evitato le finte malattie (poi se guardi i dati di certe regioni come la Campania le cose sono esattamente uguali) applicando leggi che già c'erano e che nessuno faceva rispettare? Bene, quando arriveranno i dati ufficiali a dimostrare un diminuito sperpero di risorse economiche nel settore pubblico ne riparliamo"
 
Lui: "I DATI CI SONO ECCOME. MENO QUARANTA PER CENTO DI ASSENTEISMO DALL'ENTRATA IN VIGORE DEL GOVERNO BERLUSCONI. ECCOLI I DATI UFFICIALI"
 
Io: "Come anticipato, il dato del 40% va riletto con i dati ufficiali che verranno sull'eventuale risparmio di risorse economiche finora sprecate nel pubblico...a tal proposito, un dato eclatante sì c'è, quello dell'emendamento alla finanziaria estiva che salva le Poste e la mette in quel posto all'impiegato che richiede la regolarizzazione del proprio contratto nei casi previsti dalla legge.
Attendiamo per giudicare la bontà delle azioni del ministro. Non dico che non ci saranno risultati ma almeno non facciamo infinocchiare subito dai proclami".
 
PD

Lui: "Che Parisi alla convention Pd abbia elogiato il governo e che Veltroni stia per sciogliere il Pd per questo motivo, è il terzo e forse miglior risultato"
 
Io: "questa fa veramente ridere...Parisi elogia il governo, Veltroni "l'oppositore" scioglie il partito, cazzo sono meglio dei Cesaroni! Sì, che risultato..."
 
Lui: "AH BEH, QUESTO E' UN AFFARE DI FAMIGLIA DEL PD, PERO' MI HA FATTO PIACERE CITARLO".
 
Io: "Ok ma sul PD stendiamo un velo pietosissimo..."

Accordo con la Libia
 
Lui: "Che ci siamo assicurati il petrolio della Libia in via esclusiva per i prossimi 10 anni, a prezzi agevolati, e in cambio di commesse di lavoro per le aziende italiane, è il quarto risultato".
 
Io: "questa poi! La più bella! Ci siamo assicurati il petrolio della Libia "a prezzi agevolati" impegnandoci a pagare 10 miliardi di dollari in 25 (giusto?) anni. Quello che risparmiamo di benzina lo paghiamo in un altro modo. Un risultato soddisfacente!"
 
Lui: "10 MILIARDI DI DOLLARI. OK. I LAVORI SECONDO TE CHI LI FARA', LE AZIENDE CINESI O QUELLE ITALIANE??"
Io: "Aziende italiane con molta manodopera (a buon mercato) locale".
 
Lui: "I LAVORI "DEVONO VALERE" DIECI MILIARDI DI EURO, E' BEN DIVERSO DA QUANTO COSTERANNO REALMENTE. SARANNO GESTITI DA AZIENDE ITALIANE, PAGATE DALLO STATO A PREZZI AGEVOLATI (NON CERTO I 10 MILIARDI TONDI TONDI, OVVIAMENTE)"

Io: "no no, le aziende che faranno i lavori prenderanno i 10 miliardi tondi tondi, e li pagheremo tutti, figurati se ti fanno i "prezzi agevolati", mica sono scemi..."
 
Lui: "DANDO LAVORO A MIGLIAIA DI LAVORATORI ANCHE ITALIANI" 

Io: "come detto, molti lavoratori locali si occuperanno della cosa"
 
Lui: "CON UN INDOTTO IMPRESSIONANTE. IN PIU', QUESTI SONO LAVORI CHE NECESSITANO DI MANUTENZIONE COSTANTE (TU PENSA CHE ANCORA OGGI FACCIAMO NOI MANUTENZIONE ALLE FERROVIE ETIOPICHE ED ERITREE), E CHI LA FARA' LA MANUTENZIONE SUCCESSIVA? LE AZIENDE ITALIANE".

Io: "probabile ma che prezzo pagheremo prima per la realizzazione??"
 
Lui: "E A CHI ANDRA' IL PETROLIO LIBICO? ALL'ITALIA". 

Io: "sai che guadagno a questo prezzo"
 
Lui: "E I NUOVI VILLAGGI TURISTICI CHE SORGERANNO SULLE ZONE RAGGIUNGE FINALMENTE DALL'AUTOSTRADA?" 

Io: "francamente sono un po' scettico sulle vacanze in Libia...non so se funzioneranno..."
 
Lui: "PER NON PARLARE DEL PATTUGLIAMENTO DELLE COSTE". 

Io: "questo è possibile, e forse e l'unica cosa buona, ma a che prezzo?"
 
Lui: "GUARDA CHE BERLUSCONI HA TANTI DIFETTI, MA SICURAMENTE NON E' UNO CHE NON SA FARE AFFARI, MI SEMBRA". 

Io: "quando si tratta delle sue tasche è bravissimo! il problema qui sono le nostre...poi se dopo 25 anni le cose saranno andate male, tanto lui dovrebbe non essere più capo del governo...(o forse no?)"
 
Accordo ABI-consumatori
 
Lui: "L'accordo ABI-consumatori per i mutui è il quinto risultato".
 
Io: "purtroppo non ne conosco i dettagli e mi farebbe piacere se me li indicassi"
 
Lui: "BEH, SE PRENDI UN SOLE 24ORE LI TROVI, O SU UN SITO DI ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI. E' UN PO' COMPLESSA, MA, IN DEFINITIVA, BLOCCHI LA RATA DEL MUTUO AI TASSI DI DUE ANNI FA. LA DIFFERENZA RISPETO ALLA RATA IN PIU' O IN MENO ANDRA' A FINIRE IN UN CONTO SEPARATO CHE SARA' DA GESTIRE ALLA FINE DEL MUTUO. QUESTO MECCANISMO AUMENTA LA DURATA DEL MUTUO E AUMENTA GLI INTERESSI NEL LUNGO PERIODO, MA PERMETTE A CHI NON CE LA FA PIU' PERCHE' LA RATA E' TROPPO ALTA, DI ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE.
E IL GOVERNO NON ERA OBBLIGATO A FAR NULLA: QUESTI SON CAZZI FRA I PRIVATI E LE BANCHE".
 
Io: "si ma alla fine i soldi, se capisco bene, li sborsi comunque, quindi gli interessi delle banche non vengono intaccati...se ce l'hai però vorrei leggere l'articolo del Sole 24 Ore".

Prestigio internazionale
 
Lui: "Il ritrovato prestigio internazionale, soprattutto con paesi difficili come la Russia, è il sesto risultato".
 
Io: "no daiiii!! Mi fai morire così! Ma "ritrovato prestigio internazionale" dde cheee??? Ma ti rendi conto o no che siamo un teatrino grottesco all'estero o no? Guarda la realtà!"
 
Lui: "CERTO, FINCHE' GIRANO I VIDEO SHAME ON US, CONTINUEREMO A DARE L'IDEA DI UN TEATRINO GROTTESCO. MA DEPARDIEU CHE FA LA PUBBLICITA' DEL SUGO E DICE "TENGO CUORE ITALIANO" MI RIPAGA DI TANTE DI QUELLE STRONZATE CHE CI SONO IN GIRO..." 

Io: "questa non la commento...il sugo è il massimo a cui potevi arrivare..."

Abolizione dell'ICI
 
Lui: "L'abolizione dell'ICI (per la quale nessuno si è messo a piangere, mi pare) è il settimo risultato".
 
Io: "Abolizione ICI = meno soldi a livello locale a sanità, istruzione, ecc... da qualche parte dovranno pur tornare, no? Quindi vederai come, per magia, o i suddetti servizi faranno ancora più CAGARE o dovrai spendere di più in tasse comunali..." 
 
Lui: "MAH, FORSE A OPPIDO MAMERTINA FARANNO CAGARE COME SEMPRE, A MILANO UN PO' MENO". 

Io: "A parte che certi servizi fanno cagare anche a Milano, ti vorrei far notare che l'Italia è un paese in cui non c'è solo Milano..."
 
Lui: Non male per i primi 100 giorni.
 
Io: "Direi di sì...non male..."


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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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