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2 febbraio 2010

Milano contro la privatizzazione dell'acqua

Ieri sera, 1 febbraio 2010, presso la Camera del Lavoro di Milano, si è svolta la “Grande serata in compagnia dell'acqua! (Contro la sua privatizzazione)”. Un’iniziativa nell’ambito della campagna “Salva l’Acqua” promossa dal Comitato Milanese Acquapubblica – Comitato Italiano Contratto Mondiale dell'acqua – Camera del Lavoro di Milano.

Le premesse e le ragioni dell’evento venivano così riassunte nel manifesto che lo annunciava: “L’acqua! Quella che esce tutti i giorni dai rubinetti, nelle nostre case, indispensabile alla vita, è un diritto umano! Oggi a Milano, come in quasi tutta l’Italia, questa acqua è pubblica e di ottima qualità! I nostri governanti han fatto una legge per privatizzare l’acqua di tutti, cioè per rubarcela e regalarla alle multinazionali! Ma noi la vogliamo difendere dalla speculazione privata, dall'inquinamento, dallo spreco, perché così difendiamo noi stessi! Contro questa legge, per liberare l’acqua dalla morsa del mercato e del profitto c’è anche la possibilità di un referendum!”.

La legge a cui si fa riferimento è il decreto Ronchi, licenziato prima al Senato e poi definitivamente alla Camera lo scorso 19 novembre 2009 con 302 voti favorevoli e 263 contrari, consentendone così la conversione.
In particolare nell’articolo 15 del decreto legge si ribadisce come la proprietà dell’acqua sia pubblica ma nel contempo si determina come entro il 31 dicembre 2011 tutte le gestioni in house (cioè strettamente controllate dall’ente locale) debbano decadere, a meno che entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 40% affidata a privati. In pratica si obbligano gli enti locali a mettere sul mercato l’ acqua.

Una situazione paradossale ed in controtendenza rispetto a quanto avviene in altri Paesi ed in altre grandi città. Nello specifico, Giovanna Procacci del Comitato Milanese Acquapubblica ha ricordato come, dopo l’esperienza fallimentare della privatizzazione, a Parigi ad esempio la gestione dell’acqua sia tornata nuovamente pubblica. E a tal proposito, ha annunciato che verrà organizzato un incontro fra Anne Le Strat, vicesindaco della capitale francese, ed i vertici del capoluogo lombardo.

Da Palazzo Marino e dal Pirellone, non è finora pervenuto alcun segnale da parte di Letizia Moratti e Roberto Formigoni. La Procacci ha però evidenziato con evidente preoccupazione come qualche anno fa il sindaco si fosse già espresso favorevolmente sull’eventuale privatizzazione del servizio. Poi tutto cadde nel dimenticatoio e da allora non si registrano più notizie né dichiarazioni di sorta.

Che nel nostro Paese tiri una brutta aria è quanto ribadito dal successivo intervento di Moni Ovadia. Estremizzando il concetto, l’artista ha provocatoriamente incluso la privatizzazione dell’acqua in quel processo di annichilimento della vita umana e dei diritti fondamentali dell’individuo che ormai da tempo le oligarchie del nostro Paese, e più in generale del mondo, stanno progressivamente applicando “in questa scorza che è la democrazia moderna”. Una testimonianza che spazia dalla situazione socio-politica italiana a quella internazionale, in cui piccole lobby gestiscono il potere sempre più spesso incuranti del bene dei cittadini comuni. Il voto, secondo Ovadia, in una democrazia autoritaria come quella italiana, in cui destra e sinistra si confondono in un unico gruppo di interessi, “non cambia nulla. Bisogna tornare in piazza. C’è l’urgenza di costruire un nostro movimento”. E internet, come dimostra l’esperienza del popolo viola, può essere un ottimo veicolo di presa di coscienza ed aggregazione. Ma “bisogna studiare ed informarsi, investire sui giovani” per cercare di uscire dal baratro in cui il regime mediatico italiano ha spinto la gente.

Fra i contributi video previsti per la serata, spiccano quelli dei comici Paolo Rossi e Flavio Oreglio che, affrontando con la solita verve un argomento estremamente serio, sono riusciti a strappare qualche risata al pubblico intervenuto.


Particolarmente interessante la testimonianza di Emilio Molinari. Il business dell’acqua è un problema globale tanto che, come ha avuto modo di ricordare il politico milanese, in occasione del quinto Forum mondiale dell’acqua, svoltosi ad Istanbul a marzo dello scorso anno, i paesi lì riuniti (Italia inclusa) “non sono riusciti a riconoscere che l’acqua è un diritto fondamentale universale dell’umanità, lo hanno definito un bisogno, e ciò è estremamente preoccupante”. Ne viene fuori un quadro sconcertante: foto satellitari provavano che navi cisterne cinesi rubavano l’acqua del Rio delle Amazzoni. “Chiesi: perché non li denunciate? Mi risposero: perché non ci conviene, è meglio stabilire prima il prezzo al barile dell’acqua grezza e poi, piuttosto, vendergliela”.

Dati alla mano, nelle città dove la privatizzazione dei servizi idrici è già in atto, come Roma o Bologna, si arriva fino a un 35% di perdite d’acqua a causa del peggioramento nella manutenzione della rete ad opera dei privati.

Diminuisce la cura, ma aumentano i costi (e forse, solo se toccati nel portafoglio, i cittadini reagiranno). In alcune città si è registrato addirittura un rincaro del 300%, come ha avuto modo di dimostrare il programma Report.
Una fondamentale battaglia civile per il diritto all’acqua pubblica, che bisogna assolutamente combattere. Come quella per garantire la libertà di espressione ed opinione. All’uscita c’è Piero Ricca da cui apprendo che i ragazzi di Qui Milano Libera stanno organizzando, per il 13 febbraio, un’incontro di riflessione e di protesta contro il decreto Romani e la censura che lo stesso intende applicare a internet. È in gioco il nostro futuro, non c’è dubbio.




10 settembre 2008

7 Argomenti di cui (s)parlare... non male per i primi 100 giorni

Riporto la conversazione fra me, che penso che l'Italia vada a scatafascio, e uno che invece la pensa totalmente al contrario...


Rifiuti a Napoli

Lui: "Beh intanto le promesse elettorali sono state mantenute (rifiuti, esercito e alitalia) in 100 giorni, ed è un risultato"

Io: "Rifiuti: innegabile che siano stati tolti dalle strade...e messi sotto il tappeto..."

Lui: "ANNI E ANNI DI MALAGESTIONE DI SINISTRA DI NAPOLI NON HANNO FATTO NEMMENO QUELLO.
E COMUNQUE NON SONO SOTTO IL TAPPETO, SONO NEI CENTRI DI SMALTIMENTO MILANESI, SVIZZERI E TEDESCHI, CHE DA UN ORRORE LO HANNO FATTO DIVENTARE UN BUSINESS".

Io: "No, la maggior parte è fuori Napoli dove devono ancora costruire la discarica e c'è l'esercito a presidiare perché nessuno si avvicini e veda lo scempio...
Inoltre, il business di cui parli è quello degli inceneritori. Ci sono esempi di aziende in Italia che si sono lamentate con i comuni esigendo più immondizia da bruciare (e quindi facendo in modo che meno se ne riciclasse, quindi più inquinamento) accusando le amministrazioni di non rispettare i contratti firmati..."
 
Brunetta
 
Lui: "Quello che ha fatto Brunetta in 100 giorni e nessuno dal 43 in poi ha avuto le palle per farlo, è un altro risultato".

Io: "mi chiedo: ma sto Brunetta di così eclatante che ha fatto? Spaventare i soliti assenteisti che hanno evitato le finte malattie (poi se guardi i dati di certe regioni come la Campania le cose sono esattamente uguali) applicando leggi che già c'erano e che nessuno faceva rispettare? Bene, quando arriveranno i dati ufficiali a dimostrare un diminuito sperpero di risorse economiche nel settore pubblico ne riparliamo"
 
Lui: "I DATI CI SONO ECCOME. MENO QUARANTA PER CENTO DI ASSENTEISMO DALL'ENTRATA IN VIGORE DEL GOVERNO BERLUSCONI. ECCOLI I DATI UFFICIALI"
 
Io: "Come anticipato, il dato del 40% va riletto con i dati ufficiali che verranno sull'eventuale risparmio di risorse economiche finora sprecate nel pubblico...a tal proposito, un dato eclatante sì c'è, quello dell'emendamento alla finanziaria estiva che salva le Poste e la mette in quel posto all'impiegato che richiede la regolarizzazione del proprio contratto nei casi previsti dalla legge.
Attendiamo per giudicare la bontà delle azioni del ministro. Non dico che non ci saranno risultati ma almeno non facciamo infinocchiare subito dai proclami".
 
PD

Lui: "Che Parisi alla convention Pd abbia elogiato il governo e che Veltroni stia per sciogliere il Pd per questo motivo, è il terzo e forse miglior risultato"
 
Io: "questa fa veramente ridere...Parisi elogia il governo, Veltroni "l'oppositore" scioglie il partito, cazzo sono meglio dei Cesaroni! Sì, che risultato..."
 
Lui: "AH BEH, QUESTO E' UN AFFARE DI FAMIGLIA DEL PD, PERO' MI HA FATTO PIACERE CITARLO".
 
Io: "Ok ma sul PD stendiamo un velo pietosissimo..."

Accordo con la Libia
 
Lui: "Che ci siamo assicurati il petrolio della Libia in via esclusiva per i prossimi 10 anni, a prezzi agevolati, e in cambio di commesse di lavoro per le aziende italiane, è il quarto risultato".
 
Io: "questa poi! La più bella! Ci siamo assicurati il petrolio della Libia "a prezzi agevolati" impegnandoci a pagare 10 miliardi di dollari in 25 (giusto?) anni. Quello che risparmiamo di benzina lo paghiamo in un altro modo. Un risultato soddisfacente!"
 
Lui: "10 MILIARDI DI DOLLARI. OK. I LAVORI SECONDO TE CHI LI FARA', LE AZIENDE CINESI O QUELLE ITALIANE??"
Io: "Aziende italiane con molta manodopera (a buon mercato) locale".
 
Lui: "I LAVORI "DEVONO VALERE" DIECI MILIARDI DI EURO, E' BEN DIVERSO DA QUANTO COSTERANNO REALMENTE. SARANNO GESTITI DA AZIENDE ITALIANE, PAGATE DALLO STATO A PREZZI AGEVOLATI (NON CERTO I 10 MILIARDI TONDI TONDI, OVVIAMENTE)"

Io: "no no, le aziende che faranno i lavori prenderanno i 10 miliardi tondi tondi, e li pagheremo tutti, figurati se ti fanno i "prezzi agevolati", mica sono scemi..."
 
Lui: "DANDO LAVORO A MIGLIAIA DI LAVORATORI ANCHE ITALIANI" 

Io: "come detto, molti lavoratori locali si occuperanno della cosa"
 
Lui: "CON UN INDOTTO IMPRESSIONANTE. IN PIU', QUESTI SONO LAVORI CHE NECESSITANO DI MANUTENZIONE COSTANTE (TU PENSA CHE ANCORA OGGI FACCIAMO NOI MANUTENZIONE ALLE FERROVIE ETIOPICHE ED ERITREE), E CHI LA FARA' LA MANUTENZIONE SUCCESSIVA? LE AZIENDE ITALIANE".

Io: "probabile ma che prezzo pagheremo prima per la realizzazione??"
 
Lui: "E A CHI ANDRA' IL PETROLIO LIBICO? ALL'ITALIA". 

Io: "sai che guadagno a questo prezzo"
 
Lui: "E I NUOVI VILLAGGI TURISTICI CHE SORGERANNO SULLE ZONE RAGGIUNGE FINALMENTE DALL'AUTOSTRADA?" 

Io: "francamente sono un po' scettico sulle vacanze in Libia...non so se funzioneranno..."
 
Lui: "PER NON PARLARE DEL PATTUGLIAMENTO DELLE COSTE". 

Io: "questo è possibile, e forse e l'unica cosa buona, ma a che prezzo?"
 
Lui: "GUARDA CHE BERLUSCONI HA TANTI DIFETTI, MA SICURAMENTE NON E' UNO CHE NON SA FARE AFFARI, MI SEMBRA". 

Io: "quando si tratta delle sue tasche è bravissimo! il problema qui sono le nostre...poi se dopo 25 anni le cose saranno andate male, tanto lui dovrebbe non essere più capo del governo...(o forse no?)"
 
Accordo ABI-consumatori
 
Lui: "L'accordo ABI-consumatori per i mutui è il quinto risultato".
 
Io: "purtroppo non ne conosco i dettagli e mi farebbe piacere se me li indicassi"
 
Lui: "BEH, SE PRENDI UN SOLE 24ORE LI TROVI, O SU UN SITO DI ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI. E' UN PO' COMPLESSA, MA, IN DEFINITIVA, BLOCCHI LA RATA DEL MUTUO AI TASSI DI DUE ANNI FA. LA DIFFERENZA RISPETO ALLA RATA IN PIU' O IN MENO ANDRA' A FINIRE IN UN CONTO SEPARATO CHE SARA' DA GESTIRE ALLA FINE DEL MUTUO. QUESTO MECCANISMO AUMENTA LA DURATA DEL MUTUO E AUMENTA GLI INTERESSI NEL LUNGO PERIODO, MA PERMETTE A CHI NON CE LA FA PIU' PERCHE' LA RATA E' TROPPO ALTA, DI ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE.
E IL GOVERNO NON ERA OBBLIGATO A FAR NULLA: QUESTI SON CAZZI FRA I PRIVATI E LE BANCHE".
 
Io: "si ma alla fine i soldi, se capisco bene, li sborsi comunque, quindi gli interessi delle banche non vengono intaccati...se ce l'hai però vorrei leggere l'articolo del Sole 24 Ore".

Prestigio internazionale
 
Lui: "Il ritrovato prestigio internazionale, soprattutto con paesi difficili come la Russia, è il sesto risultato".
 
Io: "no daiiii!! Mi fai morire così! Ma "ritrovato prestigio internazionale" dde cheee??? Ma ti rendi conto o no che siamo un teatrino grottesco all'estero o no? Guarda la realtà!"
 
Lui: "CERTO, FINCHE' GIRANO I VIDEO SHAME ON US, CONTINUEREMO A DARE L'IDEA DI UN TEATRINO GROTTESCO. MA DEPARDIEU CHE FA LA PUBBLICITA' DEL SUGO E DICE "TENGO CUORE ITALIANO" MI RIPAGA DI TANTE DI QUELLE STRONZATE CHE CI SONO IN GIRO..." 

Io: "questa non la commento...il sugo è il massimo a cui potevi arrivare..."

Abolizione dell'ICI
 
Lui: "L'abolizione dell'ICI (per la quale nessuno si è messo a piangere, mi pare) è il settimo risultato".
 
Io: "Abolizione ICI = meno soldi a livello locale a sanità, istruzione, ecc... da qualche parte dovranno pur tornare, no? Quindi vederai come, per magia, o i suddetti servizi faranno ancora più CAGARE o dovrai spendere di più in tasse comunali..." 
 
Lui: "MAH, FORSE A OPPIDO MAMERTINA FARANNO CAGARE COME SEMPRE, A MILANO UN PO' MENO". 

Io: "A parte che certi servizi fanno cagare anche a Milano, ti vorrei far notare che l'Italia è un paese in cui non c'è solo Milano..."
 
Lui: Non male per i primi 100 giorni.
 
Io: "Direi di sì...non male..."


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