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20 ottobre 2010

La geniale onorevole Faenzi (PDL) crede di parlare con Grillo a "La Zanzara" (19/10/2010)

Monica Faenzi (PDL), sindaco e deputato allo stesso tempo, era una delle 19 firmatarie della querela nei confronti di Beppe Grillo per l'ormai famosa frase sulle "zoccole" in Parlamento usata dal comico genovese durante la sua visita alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Per la cronaca, la querela non fu poi accolta.
Adesso ci riprova, querelando il comico per quanto detto durante il suo spettacolo a Grosseto domenica scorsa.

Nel frattempo riesce persino ad abboccare alla pessima imitazione di Grillo che il giornalista Parenzo fa in collegamento telefonico a La Zanzara...


27 marzo 2010

Voterò MoVimento 5 Stelle

 

Voterò MoVimento 5 Stelle in Lombardia (dove risiedo) perché il nostro Paese ha bisogno di un po' di "antipolitica". E non mi riferisco all' "antitesi" della politica in quanto tale, ma all' "antidoto" a questa politica, quella dei nostri governanti. Sono stufo, ad ogni tornata elettorale, di dover pescare il meno peggio da una casta affaristico-mafiosa i cui membri si sorreggono a vicenda, a dispetto del loro simbolo di facciata.
Ecco, cominciare a mandare dei cittadini, che si faranno terminali delle necessità e delle richieste di altri cittadini che li hanno votati, prima nei comuni e adesso nelle Regioni, a mio parere, è il primo passo (o forse l'ultimo disponibile) per provare a buttare giù questo sistema che ci ammorba da decenni.
Voglio dei "cittadini pagati a progetto" sulla base di quello che faranno per la propria società. Voglio che si ritorni alla politica vera, fatta dalla gente per la gente. Ecco perché voterò Vito Crimi del MoVimento 5 Stelle.
25 marzo 2010

REGIONALI, UN MOVIMENTO IN MARCIA

Domenica e lunedì si vota per eleggere il nuovo Consiglio ed il Presidente in tredici regioni. La campagna elettorale si concluderà venerdì e, in mezzo ai veleni berlusconiani contro sinistra e magistratura (vero e proprio chiodo fisso e slogan elettorale del Premier) e alle candidature autolesioniste dell’opposizione (vedi De Luca in Campania), ci sono gli invisibili. Quelli che non vengono considerati da tv e giornali. Quelli che nelle tribune elettorali vengono definiti vagamente “candidato della Lista Grillo” o che nei grafici degli schieramenti in gioco pubblicati da Repubblica non sono neanche segnalati con un colore sbiadito.

Ieri sera, in Piazza Duomo a Milano, si è celebrata la Giornata Nazionale del Movimento 5 Stelle. Un Beppe Grillo in grande forma ha aperto il comizio denunciando ancora una volta la casta dei partiti, incapace e non interessata a risolvere i problemi dei cittadini, che fa di tutto per garantire l’autoconservazione.

Il sistema dei partiti sopravvive, secondo il comico genovese, grazie ai rimborsi elettorali. Ed il Movimento, in caso di raggiungimento del quorum necessario per l’ottenimento del rimborso (1%), rinuncerà a questo privilegio. Rottura con il marciume della finta democrazia italiana e riappropriazione da parte dei cittadini della vita pubblica. “Ognuno vale uno”: questa è la parola d’ordine.

Ci si chiede perché nessun artista abbracci e sostenga questa nuova realtà socio-politica. È strana, in un certo senso, la diffidenza che il mondo della cultura d’opposizione mostra nei confronti del popolo della rete, dei “cittadini con l’elmetto”, come li chiama Beppe Grillo. Luttazzi, per esempio, non ha mai nascosto le sue riserve nei confronti del comico genovese, accusato di “populismo” e di “marketing politico”. Eppure entrambi subiscono da una vita le censure di questa Guerra Civile Fredda (per dirla sempre alla Luttazzi) alimentata dal berlusconismo. Non sarebbe il caso, mi chiedo da cittadino comune, che ci si confrontasse nel merito di temi e idee e si unissero le forze per il bene comune che sono la democrazia e la libertà?

Dopo l’introduzione, la parola passa ai candidati presidente delle cinque regioni in cui si presenterà il Movimento: Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia. L’ultimo a prendere la parola è proprio il candidato di casa, Vito Crimi.
La speranza è quella di portare in Regione almeno un consigliere che possa essere “terminale dei cittadini” e “controllore della casta”. Un vero e proprio ponte fra la cosa pubblica, la cui trasparenza è elemento fondamentale della democrazia partecipativa, e la gente.
Cosa dicono gli altri? I partiti maggioritari, com’era prevedibile, vanno avanti per la loro strada, chiusi nella stanza dei bottoni in cui, motivati sempre e solo dal profitto, decidono se costruire un inceneritore o cementificare un parco, attenti alla salvaguardia del sistema. Le altre realtà politiche scelgono il male minore (l’IDV alleata con il PD per non favorire Berlusconi) oppure cercano di farsi largo sgomitando fra le nuove realtà per cercare di non perdere quel poco di consenso che gli rimane.

Prendiamo la Lombardia, per esempio. Il centrodestra governa da 15 anni in cui si è assistito ad una costante perdita dei posti di lavoro, l’impoverimento della scuola pubblica, la corruzione nella sanità, il degrado ambientale e l’aumento a livelli vertiginosi dello smog. Il celeste Roberto (Formigoni) non è stato in grado di proporre nessuna soluzione efficace (si consideri, ad esempio, il modo in cui è stato affrontato il problema del traffico e del conseguente inquinamento). D’altro canto, è difficile individuare la differenza fra il programma di Formigoni e quello di Penati. Quest’ultimo si è infatti reso protagonista di un sostegno acritico all'Expò, ha rifiutato di mantenere pubblica la gestione dell'acqua, è rimasto in silenzio di fronte al sistema clientelare nella sanità, ha accettato passivamente il finanziamento occulto delle scuole private a scapito di quelle pubbliche, si è speso in parole di elogio alle ronde padane…

Bene, cosa fa la Sinistra radicale per promuovere le proprie candidature? Attacca i grandi partiti (comprensibile) e, in un gioco al massacro, cerca di sminuire anche chi sta dalla loro stessa parte della barricata. Un comunicato che gira via mail da parte della Federazione della Sinistra recita: “La lista di Grillo non raggiungerà sicuramente il 3% (anche perché, non è presente in quattro province) disperdendo così voti utili a realizzare un’opposizione seria a Formigoni. Quanto previsto nel programma dei  grillini è presente anche in quello della Federazione della Sinistra che però, a differenza dei grillini, avanza anche proposte precise sul lavoro e sui temi sociali. Considerate inoltre che  anche Sinistra e Libertà in Lombardia non ha presentato le liste in quattro province con il conseguente forte rischio di disperdere i voti”.  Cane mangia cane.

 

 

 


9 settembre 2009

La mia domanda a "La Repubblica"...ed ai giornalisti "non allineati" in generale.

Approfittando del suo "filo diretto" con gli ascoltatori di lunedi 9 settembre, provo a porre via e-mail una domanda al Direttore Ezio Mauro. Purtroppo, come prevedevo, non è stata letta...
Beh, la ripropongo qui...e non mollo.



17 giugno 2009

Il sogno di riscoprire la questione morale






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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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