.
Annunci online

TheGianlucaTV
25 aprile 2009

MANUALE DI REGIME ITALIOTA

In un regime travestito da democrazia funziona così. Tutti devono ossequiare e sostenere il potere. Tutti coloro che esprimano anche solo un'opinione critica sull'operato di chi il potere lo detiene devono essere messi da parte, umiliati, tolti di mezzo.
E come, dato che questo sistema di governo si impone sempre in maniera subdola, si insinua come un virus che attacca lentamente e inesorabilmente, finendo per annullarle, le difese immunitarie del sistema democratico? Semplice. Servendosi di tutti i mezzi di propaganda disponibili per sferrare un'offensiva volta ad annichilire l'oppositore ed a trasformarlo nel pericolo pubblico numero uno, nella minaccia contro cui il bravo popolo deve fare causa comune stringendosi in un abbraccio solidale con il proprio leader carismatico, cui il buon cittadino aspira ed a cui vorrebbe assomigliare. Il cattivo, a seconda dei casi, può essere additato come "comunista" (in generale tutti gli oppositori politici, almeno se e quando ce n'è qualcuno), "spione" (cercare Genchi nell'ultima edizione del dizionario di regime), "fazioso" (ogni giornalista contestatore e non compiacente). Oppure si possono studiare, coniare ed introdurre nel linguaggio comune definizioni malignamente geniali come "giustizialista". Di completare l'opera si occupa la tradizionale e(d in)sana pratica del revisionismo.
Facciamo un esempio pratico: un magistrato osannato ed ammirato (pardossalmente anche da chi il potere adesso lo detiene) per le sue battaglie contro il malaffare e la corruzione nell'incancrenito sistema politico-economico del proprio paese negli anni Novanta, circa quindici anni dopo, di colpo, viene convertito nel diavolo, nel "boia che decapitò decine di teste" di innocenti cittadini. Scompaiono i fatti. E occhi distratti e memorie corte cancellano immagini e ricordi dei sacchi di soldi che questi "innocenti" avevano indebitamente accumulato. Dalla radiografia di quindici anni prima scompare, grazie ad un maldestro ma efficace ritocco grafico, il cancro che anni prima era visibilissimo. Lo stimato medico scopre di essere diventato il peggiore degli untori. Il ladro si veste da vittima. Il bene diventa male ed il male diventa bene.
Affinché la combustione interna della democrazia sia efficace, inesorabile ed apparentemente indolore è necessario, però, che l'azione di demolizione delle menti e di rieducazione del cittadino sia continua. Bene, questo è il compito dei tanti agenti di propaganda, pennivendoli e fedeli servitori di cui il potere si serve.
In Italia, per esempio, la "direttrice" de Il Giornale, Mario Giordano, risponde sempre "presente!" e si da tanto da fare per espletare al meglio le sue funzioni di "oggetto di regime". Per fortuna c'è ancora qualcuno che resiste.


24 novembre 2008

Promemoria: 15 anni di disastri politici italiani

Milano, 23 novembre 2008. Teatro Ciak.
Si tratta di una delle pochissime voci fuori dal coro, un'anomalia libera dell'informazione. Uno che parla chiaro, che racconta i fatti senza remore politiche. Lo fa ovunque glielo permettano. In tv da Santoro, su internet (fino a quando la rete sarà ancora un baluardo contro il bavaglio dell’informazione italiana), in alcuni (pochissimi) giornali e a teatro.

E a me Travaglio piace molto. Mi piace il suo essere critico a 360°. Perché al giorno d’oggi, riguardo alla politica italiana, puoi solo avere due atteggiamenti: o ti schieri dalla parte di qualcuno come fa il 99% dei giornalisti italiani e diventi, come minimo, simpatizzante di questo o quel partito, se non addirittura servo; oppure racconti con coraggio e caparbietà i fatti per come sono respingendo ogni condizionamento e non guardando in faccia nessuno. E Travaglio, ha scelto questa seconda via. Una via morale. E criticare la situazione attuale a 360° non significa voler essere disfattisti a tutti i costi. Infatti, sfido chiunque a dire che la situazione politica del nostro Paese, oggi, possa essere fotografata in modo diverso (certo, un servo parlerebbe del suo padrone in termini entusiastici, ma non è il caso di Travaglio).

Promemoria è un viaggio attraverso 15 anni di storia politica italiana, partendo da Tangentopoli e Mani Pulite per arrivare alle ultime elezioni rivinte dal cavaliere.
In mezzo ci sono degli excursus sull’ascesa di Berlusconi, i suoi legami a doppio filo con Dell’Utri e la mafia, l’iniquità e l’immoralità dell’opposizione di centro-sinistra.

Nel 1994 Berlusconi scese in campo e, per farsi eleggere, gridava ‘Viva Di Pietro, viva Mani Pulite, abbasso la Mafia’; nel 2008 si è fatto rieleggere demonizzando Di Pietro e la magistratura ed affermando che Mangano era un eroe”, un cerchio che si chiude. Gli italiano lo votarono allora perché, di fronte allo sfascio della vita pubblica del nostro Paese, volevano sentirsi dire ciò che l’unto dal Signore dichiarava. Gli stessi italiani, dimentichi della propria storia recente, lo hanno rivotato sentendosi dire tutto il contrario. D’altronde siamo i maestri del Revisionismo.
Da noi tutti, prima o poi, vengono riabilitati.

Un paio di chicche raccontate da Travaglio: la storia di quando a Montanelli, invitato a visitare il mausoleo di Arcore, fu offerto il sesto loculo vicino a quelli destinati a Berlusconi, Previti, Dell’Utri, Confalonieri ed Emilio Fede (potete immaginare l’ilarità della vicenda e la risposta di Montanelli). Oppure la retata della Guardia di Finanza nella casa del tangentaro Poggiolini. Per non parlare dello stupidario berlusconiano, fatto di gaffe a raffica e contraddizioni continue.

Purtroppo, la sensazione che ho avuto, alla fine dello spettacolo, è quella di quando, come nei film comici, si passa dalla risata sguaiata al pianto in un attimo. Abbiamo riso di storie che sembrano surreali, e proprio per questo producono ilarità, ma quando smetti di ridere, ti rendi conto del fatto che non si tratta di barzellette.
È tutto vero. E l’amarezza prende il sopravvento.

Promemoria - Marco Travaglio sull'ascesa di Berlusconi


Promemoria: Marco Travaglio su Dell'Utri, Berlusconi e la mafia


Promemoria: Marco Travaglio sul 1996-2001 del centro-sinistra

marzo        maggio
in evidenza

29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

chi sono
TheGianlucaTV
I libri per chiarelettere

I nuovi mostri
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

Italiopoli
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

prossimi appuntamenti
Tutti gli appuntamenti
archivio



Blog letto 1 volte
bacheca

Journalist Blogs - BlogCatalog Blog Directory Join My Community at MyBloglog! BlogItalia.it - La directory italiana dei blog TopOfBlogs