.
Annunci online

TheGianlucaTV
4 maggio 2009

La strana voglia di regime degli italiani

In relazione al video "Il coma irreversibile dell'opinione pubblica in Italia" (visibile nel post precedente), ho ricevuto questo commento dall'utente enoric:
"Fregnacce sono i continui piagnistei sulla censura, tanto è vero che son sempre li a sbandierare il loro credo confezionando indisturbati ogni settimana la loro trasmissione di stampo palesemente antiberlusconiana. Dov'è che Berlusconi manipola l'informazione? Forse nelle sue reti e nei suoi giornali, come fanno tutte le testate di partito vedi L'Unità ma non certo nella televisione pubblica, perennemente invasa di benpensanti di sinistra".

Di seguito la mia risposta.

Ma, amico mio, sostenere quello che sostieni, qualunque sia il tuo orientamento politico, equivale a chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie facendo finta di niente di fronte a ciò che quotidianamente accade.

I fatti (ed i fatti sono la cosa più importante, poi ognuno la pensi come vuole) sono questi:

- Le tv ed i giornali controllati dal gruppo Berlusconi sono palesemente ed incondizionatamente a suo favore, e non potrebbe essere altrimenti. Riguardo al tuo esempio, l’Unità o il Manifesto sono organi di partito, il Giornale (editore Paolo Berlusconi) o il Corriere della Sera (RCS) in teoria non dovrebbero esserlo, ma sono “ampliamente proni” davanti al cavaliere. La Repubblica forse potrebbe essere un esempio più calzante, in quanto vota PD (o quello che ne rimane) ma si comporta come il PD, per cui puoi trarre tu le conclusioni sulla sua incisività...

- Il servizio pubblico (la Rai) non è mai stato indipendente. I governi di destra e sinistra ne hanno sempre orientato l’informazione in un senso o nell’altro (i 9 membri del Cda sono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza e dal Ministero dell’Economia e della Finanza) . Ogni tanto, trasmissioni “fuori dal coro”, subito bollate come faziose (ma fortuna che ce ne sia ancora qualcuna!) subiscono minacce di chiusura (vedi l’ultima ad Annozero a proposito del terremoto in Abruzzo e ti invito a guardarla prima di dare eventuali giudizi sommari perché guardandola si capisce come siano ingiustificate e volte ad un unico obbiettivo censorio le accuse mosse alla trasmissione), dei collaboratori vengono sospesi (Vauro, per esempio, e non ti cito i soliti noti che sono stati totalmente estromessi dalla televisione in passato) o, appunto, le trasmissioni stesse vengono addirittura chiuse. A titolo di mero esempio, Sciuscià venne silurata dal governo “liberale” che è lo stesso di oggi, nell’ambito di quella famosa “pulizia della stalla” di cui parlò Fini all’inizio di quella legislatura.

- Ad oggi, il Premier è padrone assoluto (diretto o indiretto per motivi politici) di 6, dico 6, canali e giornali vari. Basta solo analizzare il minutaggio dedicato a lui ed alla sua maggioranza e, soprattutto, il modo in cui vengono raccontate le notizie che lo riguardano (qualcuno ha fatto riferimento, tanto per stare alle ultime news, alle parole di Veronica Lario sul suo (ormai) ex marito? Pensa a quello che sarebbe successo in Gran Bretagna, in Germania, in Francia, negli Stati Uniti…). Ed anche questi sono dati che hanno un riscontro concreto e documentabile.

- Il fatto che Annozero non sia stata chiusa (e se non verrà chiusa è solo perché significherebbe fare lo stesso autogol dei tempi di Sciuscià, ma non si può mai dire…) non vuol dire che l’informazione sia libera. Che Marco Travaglio possa raccontare dei fatti ben documentati (D-O-C-U-M-E-N-T-A-T-I) che non si sentono in nessun TG, non significa che ci sia libertà di stampa e che l’informazione non venga manipolata, anzi! Proprio a dimostrazione del fatto che l’informazione DEVE andare in un senso, ogni settimana ci si lamenta di Annozero come programma “fazioso” ed “antiberlusconiano” proprio perché da spazio a certe notizie (vere perché sempre documentate) e fornisce un punto di vista non allineato: quello critico ed indipendente di Travaglio (che, altra cosa riscontrabile nei fatti, racconta le lordure del sistema a destra e sinistra INDISTINTAMENTE ed è tutto tranne che uomo di sinistra: leggere la sua biografia se si avessero dei dubbi), ad esempio. Oppure ha un presentatore fortemente critico, Santoro, che ha la “colpa” di fare controinformazione anti- regime. Sarà anche “fazioso”, può darsi, ma non racconta BALLE (tutto è documentato, torno a dire, e non mi stancherò mai di ripeterlo perché è fondamentale). Questo è lo sport preferito, invece, di uno che è “fazioso al rovescio”, un Mario Giordano qualunque tanto per capirci, che ricorre spesso alla menzogna (per menzogna si intende il racconto di notizie in maniera approssimativa, senza riscontro di dati oggettivi e facendo passare le proprie interpretazioni come fatti. Ovviamente poi si viene puntualmente e scientificamente sputtanati. Quanti sono riusciti a sputtanare Travaglio sulle cose che racconta?).

Insomma la tua equazione è: se esiste Annozero, allora non c’è nessuna censura e l’informazione non è manipolata dai berlusconiani. Inoltre, Annozero racconta “fregnacce” e chi ci lavora “sbandiera il proprio credo”. Ognuno può “sbandierare il proprio credo”, caro mio, i berluscones lo fanno continuamente. Ma prima di parlare di “fregnacce” bisognerebbe valutare l’oggettività delle notizie che vengono date. E mi pare che bollando così i contenuti di Annozero, tu questo non lo faccia, altrimenti verresti subito smentito dai soliti e fastidiosissimi fatti. Piuttosto mi pare di cogliere insofferenza ed “antipatia” per chi la pensa (ed ha il diritto di farlo) in maniera diversa dalla tua. E ti ricordo anche che Annozero è una trasmissione, una soltanto, non rappresenta “l’intera informazione italiana”.

Infine, estremizzando e considerandoli per assurdo “schierati a priori” (perché in realtà se sono “schierati”, lo sono per quanto hanno visto, vissuto e testimoniato fino ad ora, e non lo sono certo a favore di qualche ridicolo partito come il PD, ma piuttosto in difesa dell’informazione, dei FATTI e della legalità, tutte cose che la biografia del nostro Premier e di molti parlamentari di destra e sinistra aborrono), Santoro e Travaglio starebbero da una parte (con l’aggiunta dei comici “comunisti”, quelli che fanno satira, non informazione, ma sappiamo che spesso, in questo senso, sono più utili loro, e quindi, fastidiosi, che tanti pennivendoli che si fanno chiamare “giornalista”). Invece, Giordano, Belpietro, Ferrara, Riotta, Mimun, Fede, Vespa e una lunga lista di altri nomi (se vuoi, prendi pure l’organigramma di ogni redazione di TG o giornale nazionale) stanno dall’altra.

L’informazione televisiva, in base a questo semplicissimo rapporto numerico, quindi, ti sembra libera ed indipendente? O sono tutte “fregnacce”? Se la risposta è sì, io e te viviamo in due mondi diversi. Nel tuo, Silvio è uno statista illuminato, incensurato ed onesto. Mi piacerebbe vivere lì da te, ma purtroppo mi ritrovo bloccato in questa triste realtà.


17 aprile 2009

Il coro di glorificazione e le "note stonate"...

La libertà di espressione e di critica in Italia è una barzelletta.

Lo scorso 9 aprile, il direttore de "Il Giornale", Mario Giordano, interviene ad Annozero nella trasmissione dedicata al terremoto in Abruzzo. Nonostante in nessun passaggio vi siano state critiche alla Protezione Civile in quanto tale ma piuttosto si siano posti degli interrogativi seri sull'organizzazione della sua attività da parte dei responsabili territoriali e nazionali e sui continui tagli ai fondi ad essa destinati da parte di governi di destra e sinistra, Giordano ci tiene a definire "vergognoso" un servizio andato in onda poco prima. A me sembra un'evidente tentativo di screditare una forma di giornalismo critico e non compiacente dei poteri forti. Poi ovviamente ognuno si faccia la sua idea...



Il popolare vignettista Vauro, nella puntata "incriminata" di Annozero del 9 aprile, esprime il proprio punto di vista sulla tragedia in Abruzzo. Dopo questa puntata, il dg della Rai, Masi, lo sospende dando un altro grande esempio di censura all'informazione.



Infine, Michele Santoro apre la puntata del 16 aprile ringraziando i colleghi che hanno mostrato solidarietà nei confronti della sua trasmissione dopo le polemiche della settimana precedente e la sospensione di Vauro e poi si rivolge ai lettori de "Il Giornale". Marco Travaglio, nella sua tradizionale introduzione, evidenzia l'atteggiamento da "due pesi e due misure" della stampa, in particolare de "Il Giornale" di Mario Giordano, nel trattare la tragedia del terremoto e la seguente azione di governo in due distinte occasioni. Le stesse penne che, dodici anni fa in occasione del sisma in Umbria (governo di centro-sinistra), furono spietate ed ipercritiche, oggi producono invece "versi" di estatica ammirazione (quasi di "sapore fascista") e si mostrano intolleranti verso qualunque voce fuori dal "coro di glorificazione".


18 ottobre 2008

I "segreti" del Vaticano

Mentre mi stavo dedicando alla nobile arte del cazzeggio sulla rete ho trovato un articolo molto interessante sul sito della cara e vecchia BBC :

Film breaks usual Vatican secrecy

http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7674020.stm

Riguarda un film basato sulla testimonianza del segretario privato di papa Giovanni Paolo II, il cardinale Stanislaw Dziwisz, che parla di un secondo attentato nei confronti del papa nel 1982 in Portogallo, di cui non si era mai avuta notizia ufficiale.Il film viene mostrato in Vaticano in questi giorni.
Trovo molto curioso che la "stampa" italiana, sempre attenta alle parole ed ai saggi consigli vaticani ( che vengono puntualmente strombazzati ai quattro venti ), non si preoccupi minimimamente di parlare di questo documentario, vista l'importanza del protagonista...ma, come si diceva in un vecchio ritornello :
" Questa non è la BBC ma la RAI TV"
E la differenza si vede....
aprile        giugno
in evidenza

29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

chi sono
TheGianlucaTV
I libri per chiarelettere

I nuovi mostri
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

Italiopoli
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

prossimi appuntamenti
Tutti gli appuntamenti
archivio



Blog letto 1 volte
bacheca

Journalist Blogs - BlogCatalog Blog Directory Join My Community at MyBloglog! BlogItalia.it - La directory italiana dei blog TopOfBlogs