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28 maggio 2011

Minzolini torna in video per difendere l'indifendibile (se stesso) vs. Annozero (27/05/2011)

Augusto MinzoLingua, quello indagato dalla Procura di Roma per peculato, quello il cui TG è alle dipendenze del Presidente del Consiglio, torna in video con un editoriale in cui si fa l'autodifesa contro le critiche di Annozero e della stampa di opposizione per la sua scelta di ospitare un lungo monologo di Berlusconi la settimana precedente.


24 ottobre 2009

Presentazione de "Il regalo di Berlusconi"

Martedi 20 ottobre, presso la Camera del Lavoro di Milano, è stato presentato il libro “Il regalo di Berlusconi” (la vera storia del caso Mills), scritto a quattro mani da Antonella Mascali, cronista giudiziaria di Radio Popolare, e Peter Gomez, celebre giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e autore di vari libri d’inchiesta di grande successo.
Alla presentazione, moderata da Gianni Barbacetto, partecipavano anche Marco Travaglio e l’ex magistrato ed attuale collaboratore de “Il Fatto”, Bruno Tinti.
Il sottoscritto ha avuto modo di prendervi parte insieme al resto del pubblico che riempiva la sala, ed ecco dunque il racconto della serata.
Dopo una breve introduzione di Barbacetto, la prima a prendere la parola è la giovane cronista siciliana. La Mascali sottolinea l’importanza del caso giudiziario analizzato nel libro soprattutto per i risvolti politici che la condanna in primo grado del corrotto avvocato inglese ha prodotto per il corruttore (impunito per via del Lodo Alfano) Presidente del Consiglio italiano. Ancora una volta viene fatto notare come in una democrazia “normale” un leader politico su cui pendono procedimenti ed accuse di tale rilevanza, si sarebbe già dimesso da tempo dalla sua carica istituzionale. Nel frattempo, si è accomodato al tavolo dei partecipanti anche l’altro autore, in ritardo perché impegnato con la chiusura di un pezzo per “Il Fatto” del giorno seguente. C’è una sorta di atmosfera di timido rinnovamento nell’informazione italiana e si vede dalla facce sorridenti dei giornalisti. Con l’uscita del quotidiano indipendente su cui scrivono, il loro lavoro ed i loro impegni si sono moltiplicati, come avranno a ricordare nell’arco della serata, ma “finalmente abbiamo un giornale tutto nostro”, come spiega un soddisfatto Travaglio.
Il microfono passa a Gomez che esordisce precisando che la famosa lettera che Mills scrisse al proprio commercialista, per chiedergli come gestire la somma di denaro ricevuta in dono per la falsa testimonianza che servì“a tenere Mr. B. fuori da un mare di guai”, sia solo la punta dell’iceberg. Tanto da sembrare l’unica cosa rilevante o l’unico argomento oggetto di questo processo. Da qui in poi, in un intervento di circa 40 minuti (che potrete trovare, insieme a quelli della Mascali, di Tinti e di Travaglio, integralmente sul canale www.youtube.com/TheGianluca), il cronista ripercorre 20 anni di storia del nostro Paese, caratterizzati da loschi e complessi intrecci politico-affaristici che cominciano con la fine della Prima Repubblica e lo scoppio di Tangentopoli, continuano con l’entrata in campo e l’ascesa politica di Silvio Berlusconi ed arrivano ai giorni nostri. Ascoltando la minuziosa ricostruzione dei fatti che Gomez ci offre, ci si rende conto di quanto la premessa del giornalista sia fondata. Di questa storia conosciamo veramente solo un dettaglio, sicuramente centrale ai fini del procedimento giudiziario, ma comunque solo una goccia in un oceano di malaffare.
L’intervento di Bruno Tinti è una vera e propria lezione di diritto che tocca, fra le altre cose, punti come la legge sul falso in bilancio, il dimezzamento dei termini di prescrizione e lo scudo fiscale. L’ex magistrato racconta anche la storia della rana che si fa convincere dallo scorpione ad accompagnarlo dall’altra parte del fiume, con la promessa di non pungerla una volta arrivati a destinazione, e che invece viene ugualmente e mortalmente ferita. “È pur sempre la mia natura”, si difende lo scorpione di fronte alle proteste della rana morente. Bene, l’allegoria serve per affermare con forza che è inutile provare a dialogare con Berlusconi (incarnazione dello scorpione) perché tanto quella è e rimane la sua natura, “piuttosto bisognerebbe provare a parlare alle rane, a quegli italiani rispettosi della legalità e delle istituzioni, sperando però che questi non siano scorpioni travestiti”.
Pesanti anche le critiche al centro-sinistra, colpevole agli occhi di ogni cittadino democratico che aveva dato fiducia alla coalizione mandandola al Governo nel 2006, di non aver fatto nulla per abolire le leggi citate e risolvere il problema del conflitto di interessi.
E’ il momento di Marco Travaglio, che chiude la serata. Al di fuori dai limiti e dai canoni imposti dalla tv, è ancora più bello ascoltare questa voce libera, indipendente. Uno dei pochi che ancora possono fregiarsi del titolo di “giornalista con la G maiuscola”. Travaglio tratta vari temi dell’attualità politico-sociale. Le dichiarazioni di Tremonti sul “posto fisso”, il caso Mesiano e le frequentazioni del Premier con Tarantini e le sue escort. Poi la trattativa Stato-mafia dei primi anni Novanta, che sta venendo sempre più alla luce. Il Lodo Alfano ed il comportamento del Capo dello Stato rispetto a quanto impone la carta costituzionale su cui si fonda la nostra Repubblica. L’atteggiamento di totale insofferenza alle regole del sistema democratico e l’attacco diretto alle istituzioni e all’indipendenza della stampa da parte del Premier. L’opposizione colpevolmente complice. Ogni argomento scandito da una frase iniziale, “pensate a…” , e condito con il consueto sarcasmo e la calma olimpica di chi racconta, facendoti sorridere, fatti tragicamente veri e inoppugnabili. “Ridiamo per non piangere”, ci si diceva fra il pubblico…
In conclusione una nota positiva: “In Italia, attualmente, sembra di vivere una sorta di guerra per bande e le guerre per bande spesso portano a dei cambiamenti”. Speriamo.
 

 

 


9 settembre 2009

La mia domanda a "La Repubblica"...ed ai giornalisti "non allineati" in generale.

Approfittando del suo "filo diretto" con gli ascoltatori di lunedi 9 settembre, provo a porre via e-mail una domanda al Direttore Ezio Mauro. Purtroppo, come prevedevo, non è stata letta...
Beh, la ripropongo qui...e non mollo.



6 agosto 2009

Berlusconi e l'ancora di salvezza del centro-sinistra

Riflettevo su quanto abbia fatto negli anni il centro-sinitra per Berlusconi, più dei suoi stessi alleati. Temo che, come già accaduto, anche in questo momento di difficoltà, il Cavaliere troverà sempre la sua ancora di salvezza...

Alcuni passi dall'imitazione di Rutelli fatta da Corrado Guzzanti in stile Alberto Sordi.

"Berluscò, stamo a lavorà ppe tte...so' cinque anni che te portamo l'acqua co' l'orecchie ahò, ma che ce voi pure a scorza de limone???"

"5 anni di centrosinistra [1996-2001], nessuno ha mai toccato il conflitto di interessi"

"nun te piaceva Prodi? l'amo mannato all'estero, ahò..."

"A prima cosa che fa D'Alema è ddi' che Mediaset è na grande industria culturale e che tu sei 'ngran statista europeo"

"Fini te stava a rivortà? Gli abbiamo scatenato Mariotto Segni...Bossi faceva er drogato? So semo presi noi, te l'avemo disintossicato e te l'avemo ridato ca agaranzia, ahò..."

"D'Alema fa tutti i libri, li pubblica ca Mondadori..."

"Dice a Rai è un servizio pubblico...ma che pubblico, a Berluscò! A Rai è un servizio tuo! Te l'abbiamo dato a te! Berlusconi, c'abbiamo messo mezza Mediaset dentro, ahò...facciamo dei programmi pe' ffa stravince Canale 5...t'avemo messo Bruno Vespa, che artro voi??"

"Te dava fastidio Veronesi, uno scienziato che diceva tante cose brutte sulla libertà scientifica che facevano tanto dispiacere al Sacro Padre...l'abbiamo isolato, nun se candida più hai visto? Perché noi er Santo Padre lo anticipamo, nun ce deve manco telefonà..."

"Gli ho detto anche, ce voi camminà 'ntesta, camminace 'ntesta, te chiedo solo de levatte i soprarzi de legno perché me lascia er segno..."

"Er paese non è né de destra né de sinistra, è de Berlusconi!"


17 giugno 2009

Il sogno di riscoprire la questione morale






11 maggio 2009

La crisi è finita, andate in pace.

 I disoccupati pubblici e privati aumentano, la gente non arriva a fine mese, il debito pubblico è alle stelle, le piccole e medie aziende chiudono o fanno i salti mortali per sopravvivere, l'evasione fiscale risale. Ma bisogna "essere ottimisti" e "consumare". Nel frattempo, il 50% aziende italiane quotate in borsa ed il 25% delle banche hanno partecipazioni in società offshore costituite in vari paradisi fiscali...
Ma ci sono fatti ben più gravi di cui preoccuparsi: il Bagaglino ha chiuso i battenti, alcune veline si lamentano della loro esclusione improvvisa dalle liste del pdl per le europee, Veronica e Silvio si separano "per colpa della stampa di sinistra", la febbre suina si diffonde (nonostante le smentite, io sospetto ancora di Calderoli...). Sorridiamo, va tutto bene.




25 aprile 2009

MANUALE DI REGIME ITALIOTA

In un regime travestito da democrazia funziona così. Tutti devono ossequiare e sostenere il potere. Tutti coloro che esprimano anche solo un'opinione critica sull'operato di chi il potere lo detiene devono essere messi da parte, umiliati, tolti di mezzo.
E come, dato che questo sistema di governo si impone sempre in maniera subdola, si insinua come un virus che attacca lentamente e inesorabilmente, finendo per annullarle, le difese immunitarie del sistema democratico? Semplice. Servendosi di tutti i mezzi di propaganda disponibili per sferrare un'offensiva volta ad annichilire l'oppositore ed a trasformarlo nel pericolo pubblico numero uno, nella minaccia contro cui il bravo popolo deve fare causa comune stringendosi in un abbraccio solidale con il proprio leader carismatico, cui il buon cittadino aspira ed a cui vorrebbe assomigliare. Il cattivo, a seconda dei casi, può essere additato come "comunista" (in generale tutti gli oppositori politici, almeno se e quando ce n'è qualcuno), "spione" (cercare Genchi nell'ultima edizione del dizionario di regime), "fazioso" (ogni giornalista contestatore e non compiacente). Oppure si possono studiare, coniare ed introdurre nel linguaggio comune definizioni malignamente geniali come "giustizialista". Di completare l'opera si occupa la tradizionale e(d in)sana pratica del revisionismo.
Facciamo un esempio pratico: un magistrato osannato ed ammirato (pardossalmente anche da chi il potere adesso lo detiene) per le sue battaglie contro il malaffare e la corruzione nell'incancrenito sistema politico-economico del proprio paese negli anni Novanta, circa quindici anni dopo, di colpo, viene convertito nel diavolo, nel "boia che decapitò decine di teste" di innocenti cittadini. Scompaiono i fatti. E occhi distratti e memorie corte cancellano immagini e ricordi dei sacchi di soldi che questi "innocenti" avevano indebitamente accumulato. Dalla radiografia di quindici anni prima scompare, grazie ad un maldestro ma efficace ritocco grafico, il cancro che anni prima era visibilissimo. Lo stimato medico scopre di essere diventato il peggiore degli untori. Il ladro si veste da vittima. Il bene diventa male ed il male diventa bene.
Affinché la combustione interna della democrazia sia efficace, inesorabile ed apparentemente indolore è necessario, però, che l'azione di demolizione delle menti e di rieducazione del cittadino sia continua. Bene, questo è il compito dei tanti agenti di propaganda, pennivendoli e fedeli servitori di cui il potere si serve.
In Italia, per esempio, la "direttrice" de Il Giornale, Mario Giordano, risponde sempre "presente!" e si da tanto da fare per espletare al meglio le sue funzioni di "oggetto di regime". Per fortuna c'è ancora qualcuno che resiste.


17 aprile 2009

Il coro di glorificazione e le "note stonate"...

La libertà di espressione e di critica in Italia è una barzelletta.

Lo scorso 9 aprile, il direttore de "Il Giornale", Mario Giordano, interviene ad Annozero nella trasmissione dedicata al terremoto in Abruzzo. Nonostante in nessun passaggio vi siano state critiche alla Protezione Civile in quanto tale ma piuttosto si siano posti degli interrogativi seri sull'organizzazione della sua attività da parte dei responsabili territoriali e nazionali e sui continui tagli ai fondi ad essa destinati da parte di governi di destra e sinistra, Giordano ci tiene a definire "vergognoso" un servizio andato in onda poco prima. A me sembra un'evidente tentativo di screditare una forma di giornalismo critico e non compiacente dei poteri forti. Poi ovviamente ognuno si faccia la sua idea...



Il popolare vignettista Vauro, nella puntata "incriminata" di Annozero del 9 aprile, esprime il proprio punto di vista sulla tragedia in Abruzzo. Dopo questa puntata, il dg della Rai, Masi, lo sospende dando un altro grande esempio di censura all'informazione.



Infine, Michele Santoro apre la puntata del 16 aprile ringraziando i colleghi che hanno mostrato solidarietà nei confronti della sua trasmissione dopo le polemiche della settimana precedente e la sospensione di Vauro e poi si rivolge ai lettori de "Il Giornale". Marco Travaglio, nella sua tradizionale introduzione, evidenzia l'atteggiamento da "due pesi e due misure" della stampa, in particolare de "Il Giornale" di Mario Giordano, nel trattare la tragedia del terremoto e la seguente azione di governo in due distinte occasioni. Le stesse penne che, dodici anni fa in occasione del sisma in Umbria (governo di centro-sinistra), furono spietate ed ipercritiche, oggi producono invece "versi" di estatica ammirazione (quasi di "sapore fascista") e si mostrano intolleranti verso qualunque voce fuori dal "coro di glorificazione".


14 marzo 2009

Gentile Sig. Corvino...

Ricevo questa mail (automatica?) da Marcello Corvino (probabilmente della Corvino Meda Editore), capitolo secondo della censura sul brevissimo video che ho registrato durante lo spettacolo Promemoria e che ho caricato su YouTube:

"Violazione legge sul Copyright video Travaglio
REGISTRAZIONE VIDEO ILLEGALE DI SPETTACOLO TEATRALE E PUBBLICAZIONE INTEGRALE SU YOUTUBE: L'opera è protetta da copyright. E' la registrazione dello spettacolo intitolata "Promemoria" di e con Marco Travaglio, Pubblicato nella collana Promo Music Books da Corvino Meda Editore e distribuito in tutti i negozi e librerie d'Italia dal 23 gennaio 2009. Attualmente in tutte le classifiche Top 10. La pubblicazione/messa in rete non autorizzata su you tube dell'opera in 51 spezzoni che compongono l'opera completa è una violazione di copyright e un danno notevole all'editore / autore e distrubutore dell'opera nonchè il produttore dello spettacolo che è attualmente in tourneè in tutti i teatri d'Italia".
Ecco la mia (inutile, lo so) risposta:

Gentile Sig. Corvino

Tempo fa ho regolarmente comprato il biglietto dello spettacolo di Marco Travaglio, Promemoria. Ho registrato il breve video in questione e l'ho caricato su YouTube con l'intenzione di poter diffondere i FATTI il più possibile tramite l'unico canale ancora libero (?): la rete. Insomma, nel mio piccolo, cercavo di fare informazione e seguire l'esempio positivo di un giornalista libero ed indipendente che apprezzo tantissimo. Volevo che queste notizie potessero arrivare anche a chi magari non era presente quella sera, perché impossibilitato materialmente o economicamente, e certe cose dalla televisione o dai giornali non le verrebbe mai a sapere.
Poi ho anche comprato il libro/dvd dello spettacolo in questione, proprio perché ritengo che chi fa un servizio ai cittadini (gente come Travaglio, appunto, o Grillo) vada sostenuto, anche acquistando il materiale con cui si guadagna onestamente da vivere (libri, dvd, ecc.).
Del copyright potremmo parlare, non voglio certo infrangere la legge. Ma il "danno notevole all'editore / autore e distributore dell'opera nonchè il produttore dello spettacolo che è attualmente in tourneè in tutti i teatri d'Italia", dal mio punto di vista non esiste. Anzi, credo si tratti piuttosto di un promo per l'acquisto dell'opera che Lei distribuisce.

Mi chiedo, a questo punto: ma voi non dovreste essere i promotori della diffusione libera dei fatti, baluardo contro la disinformazione che ci viene propinata giornalmente dai mezzi ufficiali? E se è vero che Marco Travaglio, per esempio, va in onda gratuitamente ogni lunedi con Passaparola sul blog di Grillo e poi i DVD del programma vengono comunque regolarmente venduti (io per esempio li ho comprati), perché mai il suo editore di Promemoria dovrebbe dunque fare pressione per far cancellare un video che, in un certo senso, pubblicizza un'opera che, oltretutto, è "attualmente in tutte le classifiche Top 10"?
Dov'è il dolo?

Ad ogni modo, se censura deve essere, censura sia. E auguro a Marco Travaglio di continuare a fare il suo lavoro con l'onestà intellettuale di sempre e lo ringrazio ancora una volta per il servizio che fa ai cittadini.

Distinti saluti.
Gianluca Caporlingua


18 dicembre 2008

Ma quanto mi costi??

Secondo un articolo pubblicato mercoledi 17 su Avvenire, Marco Travaglio, giornalista di Annozero sarebbe finito nel mirino della Commissione di vigilanza Rai. Come si legge sul quotidiano, “la domanda dei consiglieri di centrodestra è stata: quanto costa il popolare giornalista? Il direttore generale della Rai Claudio Cappon ha replicato che la trasmissione condotta da Michele Santoro, visti i ricavi pubblicitari si autofinanzia. Gli esponenti del Pdl hanno però incalzato con domande su quanto costi il giornalista in termini di contenzioso e di compenso. Sul primo punto ancora Cappon ha detto che «non risulta che Travaglio abbia avuto condanne». Al secondo quesito ha risposto il presidente dell’azienda di viale Mazzini, Claudio Petruccioli, il quale ha ricordato che «i dati, contratto per contratto, sono alla Corte dei Conti». Ma in assenza di una normativa, non c’è obbligo di renderli noti.”  […]

Chissà come mai gli esponenti del Pdl si preoccupano tanto della presenza di Travaglio in Tv…

Forse, abituati come sono alle parcelle salate degli avvocati, temono per le finanze del servizio pubblico e, quindi, dei contribuenti? Nobile pensiero, ma stiano tranquilli: Travaglio non è mai stato condannato (nella sua fedina penale si registra solo una condanna di primo grado, per cui ancora rovesciabile, per diffamazione nei confronti di Cesare Previti).

Al contrario di qualcun altro che, per risparmiare i propri soldi, ha invece preferito tagliare la testa al toro…


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tag: annozerotravagliopdl
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