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Io sono fiero di essere siciliano...io mi vergogno di essere siciliano

Quest'estate ho avuto modo di passare più tempo del solito nella mia terra, la Sicilia. Forse non l'avevo notato o forse si è da poco sviluppata questa tendenza ma tutte le zone turistiche dell'isola offrono dei gadget che sponsorizzano un fenomeno per cui abbiamo, ahimé, fama internazionale: la mafia.

Immaginiamo questa situazione. Sono un turista straniero (ma anche italiano andrebbe bene), vado in Sicilia in vacanza. Faccio il bagno in uno dei tanti bellissimi pezzi di costa, mangio una granita con brioche, godo delle molte bellezze artistiche che questa regione possiede e magari decido di comprare un souvenir da portare a casa mia. Mi avvicino a una bancarella e posso scegliere fra la maglietta del Padrino, quella dell'omino con la lupara oppure quella del "non vedo non sento non parlo". Poi se guardo meglio, fra le altre cose, trovo anche il carretto siciliano o la trinacria.

Ma la mia attenzione, così imbevuta di notizie di cronaca nera, di storie malavitose e di film su gangster americani, ormai si concentra solo su quello. E' la realizzazione delle mie fantasie: sono in una terra di mafia e posso portare a casa un trofeo, testimonianza ed espressione di una cultura evidentemente comune e comunemente accettata e procrastinata.
Insomma che la Sicilia sia mafia e che tutti i siciliani siano mafiosi è proprio vero. Compro uno dei suddetti souvenir e quando tornerò a casa potrò raccontare ai miei amici le storie di queste genti e questi luoghi che ho osservato con la lente del pregiudizio. E d'altronde, se loro stessi mi vendono quest'immagine, il rischio di essermi sbagliato non c'è. Anzi direi che la riconoscono e ne vanno fieri.

Vedo un distinto signore passare per strada: mafioso. Vedo un ragazzino in bicicletta: sicuramente un piccolo delinquente pronto a rubarmi il portafogli. Vedo una donna fare la spesa: moglie di un mafioso. Mi sembra di essere in un film.
Ora, vendere le proprie vergogne sarà forse redditizio ma è certamente triste. Una T-shirt del Padrino, con quel bel profilo di Marlon Brando, vende più di una maglia di Falcone o Borsellino, no? Quindi piuttosto che spiegare a chi viene a trovarci con quella convinzione che non siamo tutti mafiosi, che c'è gente che rischia la vita o è morta per lottare contro la mafia, preferiamo metterci tutti la maschera da mafioso e venderci come delle puttane prive di dignità.

"Io sono fiero di essere siciliano...io mi vergogno di essere siciliano"

Pubblicato il 9/9/2008 alle 16.45 nella rubrica diario.

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