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PORCELLUM

E' la legge elettorale italiana nº 270 del 21 dicembre 2005, scritta principalmente dal Ministro Roberto Calderoli, che in una intervista a Matrix la definì "una porcata". Di fronte allo stupore del conduttore Mentana, il ministro si giustificò affermando testualmente: "Quando uno fa una porcata e non se ne rende conto è un altro tipo di riscontri rispetto a quando uno lo fa volutamente...". Da quel momento la Legge Calderoli fu denominata Porcellum.
Da Wikipedia: " Fu approvata con i voti della maggioranza parlamentare (principalmente Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani, Lega Nord), senza il consenso dell'opposizione (principalmente Italia dei Valori, Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione comunista), che l'ha duramente criticata e contrastata. Ha modificato il precedente meccanismo misto, per 3/4 a ripartizione maggioritaria dei seggi, in favore di un sistema proporzionale corretto, a coalizione, con premio di maggioranza ed elezione di più parlamentari contemporaneamente in collegi estesi, senza possibilità di indicare preferenze". In pratica i candidati se li scelgono i partiti e noi li ratifichiamo col voto. Una sorta di pratica plebiscitaria medievale.
Il partito di riferimento del "ministro per le riforme suine", la Lega, sta cercando di boicottare i referendum, fissati per il 21 e il 22 giugno 2009 contemporaneamente ai ballottaggi per le elezioni amministrative locali. Di fatto, la scelta di tali date ha suscitato moltissime polemiche, dal momento che il 6 ed il 7 giugno si vota per l'Europarlamento. Accorpare le due consultazioni in un "election day", come era stato proposto, avrebbe garantito un risparmio di circa 400 milioni di euro che, dati i tempi che corrono, male non fanno. Ma la mossa è chiara: ostacolare il raggiungimento del quorum e, quindi, scongiurare l'abolizione della possibilità per i partiti di unirsi in coalizione. In questo modo, infatti, il premio di maggioranza andrebbe alla singola lista che raccoglie da sola più voti. In soldoni, ad oggi la Lega non conterebbe nulla mentre il PDL avrebbe lo strapotere assoluto. Ma il Carroccio si difende giustificando la scelta di non accorpare il referendum alle altre votazioni con il rischio di confusione da parte dell'elettore o sollevando dubbi di incompatibilità costituzionale. Certo è che, comunque vada, cadremo dalla padella alla brace...se passasse il referendum, infatti, chi non scommetterebbe 1 centesimo sulla tentazione di un ulteriore consolidamento assolutistico del proprio potere da parte del Premier?

 

Pubblicato il 6/6/2009 alle 16.20 nella rubrica politica.

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