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Se il Presidente del Consiglio non conosce la storia



L'opposizione aveva deciso di partecipare al voto di fiducia sul Governo Berlusconi solo se il centrodestra avesse raggiunto la quota minima per rendere la votazione valida. Ma qual era?
Circolano, durante l'operazione, cifre diverse: 265, 315. Infine la presidenza della Camera chiarisce: si potrà fissare quando si capirà quanti parlamentari in missione hanno deciso di essere presenti. Cresce così la suspense.
Quando però cinque deputati radicali eletti alla Camera nelle liste del Pd rispondono alla prima chiama, entrando da un ingresso laterale, si capisce che la strategia delle opposizioni è fallita. Poco conta che abbiano votato no. A quel punto i parlamentari di Pd, Idv e Terzo Polo cominciano a votare.

Una sorta di moderno Aventino (fallito) che un trionfante Berliusconi non manca di sottolineare oggi su uno dei suoi house organs, il sempre prono Studio Aperto. Ma il Premier, anche in questo caso, commette uno strafalcione storico, pratica a cui non è affatto nuovo.

Nel 1924 le opposizioni si ritirarono sull'Aventino in segno di protesta contro il rapimento e l'uccisione di Giacomo Matteotti da parte dei fascisti. Ma Berlusconi, in un improvvisato parallelo, afferma: "L'opposizione ha tentato un golpe burocratico. L'Aventino nel '29 fu una tragedia, questa volta e' stata una farsa". Insomma, uno spostamente del fatto storico di cinque anni, poca cosa forse per il "presidente del fare". Quisquiglie, pinzillacchere, direbbe Totò.

Ma non si tratta di un caso isolato, come dicevamo. A maggio di quest'anno, in piena campagna elettorale per le Amministrative, a Porta a Porta (altro programma sempre a disposizione, ci mancherebbe) Berlusconi si era scagliato contro Annozero e l' "opposizione comunista", a suo dire, unico e ultimo caso di residua minaccia rossa in Europa (e pensando a quei "mangia-bambini" Bersani o D'Alema chi non tremerebbe come una foglia, del resto?) ma, nel farlo, aveva confuso Bad Godesberg (dove il Partito Socialdemocratico tedesco nel 1959 tenne un congresso e decise l'abbandono definitivo del marxismo) con Goteborg, dove, come osservava Curzio Maltese, "il Milan va a giocare la Coppa Campioni".

Insomma, la domanda nasce spontanea: un Presidente del Consiglio che non conosce il passato, può capire e gestire il presente di una nazione e dei suoi meccanismi all'interno di un contesto europeo? La risposta la conoscete tutti.


Pubblicato il 15/10/2011 alle 14.23 nella rubrica politica.

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